VILNIUS: la stravagante capitale lituana e la bizzarra Repubblica di Uzupis

03/08 – 06/08/2018

Per la prima volta sono nei baltici. Atterro all’aeroporto di Vilnius e raggiungo il centro città con il bus 1. Città interamente costruita in stile barocco. La mia visita inizia dal centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1994, a cui accedo attraverso la Ausros Vartai (Porta dell’Aurora). Oltrepassata la porta, mi ritrovo circondato da palazzi colorati coi tipici tetti a punta. In ordine visito: il Municipio (Rotuse), la chiesa di San Casimiro, il Palazzo Presidenziale (Prezidentura).  A poca distanza raggiungo una piazza dove si trova la Cattedrale metropolitana dei Santi Stanislao e Ladislao (Vilniaus Sv. Stanislao ir Sv. Vladislavo Arkikatedra Bazilika).  Mi concedo una visita all’interno della Cattedrale ma non resto particolarmente colpito. Proseguo in direzione della Torre di Gedimino che purtroppo a causa di lavori di ristrutturazione è momentaneamente chiusa al pubblico. Si tratta di una torre posta su una collina che permette di vedere la città dall’alto.  Mi rifaccio andando sulla collina delle Tre Croci situata nel parco Kalnai dove c’è l’omonimo monumento delle Tre Croci. Da qui apprezzo si vede tutta Vilnius.  Torno giù dalla collina attraversando poi il fiume Vilna e arrivo nel parco Bernardine, grazioso parco dove si può visitare la chiesa di Sant’Anna. E’ ora di visitare la Repubblica di Uzupis.  Ebbene sì, nel cuore di Vilnius esiste una mini Repubblica (Uzupis= l’altro lato del fiume). Si tratta di un quartiere storicamente abitato da ebrei, quasi tutti sterminati durante l’olocausto. In seguito all’olocausto, vi si insediarono senzatetto, tossici e prostitute. Il 1°aprile 1997 Roman Lileikis (poeta,musicista e regista lituano), dichiarò la fondazione della Repubblica Indipendente di Uzupis, dotata di una bizzarra Costituzione, un Presidente, un piccolo esercito e di una bandiera a quattro colori (una per ciascuna stagione).  Idea nata per gioco per riprendere il controllo di questo quartiere abbandonato, degradato e pericoloso ma che ebbe successo immediato. Persino il Dalai Lama ne è diventato cittadino onorario. Non dimenticate di farvi mettere il Visto anche sulla mano se lo vorrete…  Ultima attrazione da visitare in città è il Bastione con le sue mura cittadine detto anche “Barbacane”. Costruzione in stile Rinascimentale che consiste in una torre installata nel muro di difesa della città, con sotterranei per le armi. Venne costruito nel XVII secolo ma danneggiato durante le guerre coi russi.  Dalla terrazza si ammira tutto il centro storico della città. E’ ora di lasciare la città prendendo il bus dalla Vilniaus Autobusu Stotis con destinazione Trakai. Piccola cittadina a meno di 30km di distanza. L’attrazione principale di questa rinomata meta turistica baltica è il Castello di Trakai, interamente ricostruito dopo l’occupazione russa.  Terminato il giro al castello sono numerose le attività che si possono fare in questo luogo tranquillo e affascinante. E’ possibile fare camminate in riva al lago, un giro in barca a vela o col battello oppure visitare le numerose bancarelle di souvenir presenti. Vi consiglio di andarvene dalla Lituania solo dopo aver assaggiato un loro piatto tipico. Io ho assaggiato i “Cepelinai”, giganti gnocchi di patate ripieni di carne e spezie. Il condimento è fatto con lardo, cipolla e panna acida. Non proprio leggeri ma assolutamente da provare! 

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