Tour della Polonia: Cracovia, Auschwitz, Varsavia, Poznan, Breslavia

15/07 – 23/07 2017

POLONIA

Cracovia

In passato capitale della Polonia, oggi ne rimane come principale centro culturale e meta turistica internazionale del paese. Famosissima per il suo piccolo e curatissimo centro storico tutelato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Vista della Rynek Glowny dal Krakow Hostel

La mia visita inizia dal Barbacane (Barbakan Krakowski), una fortificazione a difesa della Porta Floriana. Questo bastione ha 7 torri gotiche e mura spesse 3m. Oltrepassando questa porta si accede alla città vecchia e si arriva nell’immensa piazza principale della città: Rynek Glowny. Originariamente costruita per ospitare il mercato cittadino è ad oggi la più grande piazza mediavale d’Europa.    Una piazza quadrangolare che misura circa 200m di lato, divisa a metà dal Palazzo del Tessuto che ospita il mercato dei tessuti (Sukiennice) e la sede della Galleria di pittura del XIX secolo. Il piano terra del palazzo, invece, è occupato da negozi di souvenir ed artigianato.

Porta Floriana
Barbakan Krakowski

In un angolo della piazza si trova la bellissima Basilica di Santa Maria (Bazylika Mariacka) in stile gotico.

Bazylika Mariacka

Dopo aver girato la Rynek Glowny in lungo e in largo, raggiungo la collina del Wawel dove si trovano il Castello Reale del Wawel (Zame Krowlewski na Wawelu) e la Cattedrale del Wawel (Katedra Wawelska) che contiene il museo dedicato a Papa Giovanni Paolo II.

Zamek Krolewski na Wawelu
Katedra Wawelska
Giardino della Collina del Wawel

Procedendo a sud della collina arrivo nel quartiere ebraico, il Kazimierz in nome del suo fondatore, il Re Casimiro il Grande. Questo quartiere è diviso in zona cristiana (ad ovest) e zona ebraica (ad est). Qui vi abitarono circa 65000 ebrei prima che venissero deportati nei campi di sterminio nazisti.

quartiere Kazimierz

Proseguo raggiungendo via Lipowa. Qui si trova la fabbrica Schindler (Fabryka Schindlera) fondata da Oskar Schindler.

Fabryka Schindlera

Oskar Schindler era un imprenditore tedesco che acquistò questa fabbrica di stoviglie in cui vi fece lavorare circa 1200 ebrei. Quando iniziò la deportazione degli ebrei da parte dei nazisti, li salvò dichiarando che erano fondamentali per la produzione di pentole destinate all’esercito tedesco. Questa fabbrica è oggi un museo .

Questa storia venne raccontata nel film del regista Steven Spielberg “Schindler’s List” le cui scene vennero girate nel quartiere Kazimierz.

Il biglietto del museo permette di visitare anche l’Apoteka Pod Orlem (Farmacia Sotto l’Aquila). Qui vi lavorava Tadeusz Pankiewicz che insieme alle sue assistenti Irene, Helena e Aurelia salvò numerosi ebrei dalla persecuzione, curandoli, dandogli rifugio e procurandogli tinte per capelli per mascherare le proprie identità durante le perquisizioni naziste.

Apoteka Pod Orlem

Tadeusz scrisse le sue memorie nel libro “Il Farmacista del Ghetto di Cracovia”.

Per chi fosse interessato all’arte, consiglio di visitare il Museo Nazionale al cui interno potrete visitare ma non fotografare la famosissima opera d’arte”Dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci.

CAMPO DI CONCENTRAMENTO E STERMINIO TEDESCO NAZISTA DI AUSCHWITZ BIRKENAU

(1940 – 1945)

Non ci sono parole per descrivere le mie sensazioni e i miei pensieri durante la visita a questo campo di concentramento. Una cosa è certa: ne sono uscito cambiato. Ho deciso di documentare la mia visita solo attraverso le foto…

Varsavia

Arrivo in treno alla stazione centrale di Varsavia, capitale della Polonia. Una città che fu distrutta quasi completamente durante la Seconda Guerra Mondiale. Uscito dalla stazione mi trovo di fronte ad un enorme grattacielo. E’ il Palazzo della Cultura e della Scienza (Palac Kultury i Nauki ), edificio in stile sovietico che fu donato alla Polonia dall’Unione Sovietica. E’ ad oggi l’edificio  più alto del Paese.

Palac Kultury i Nauki

Proseguo in direzione della città vecchia (Stare Miasto) imboccando via Świętokrzyska e svoltando a sinistra nella Nowy Świat (via Nuovo Mondo). Passo di fianco al Monumento Nicolò Copernico (Pomnik Mikolaja Kopernika), a due graziosissime chiese cattoliche ed arrivo al Palazzo Presidenziale (Palac Prezydencki).

Pomnik Mikolaja Kopernika

Infine giungo finalmente nel centro storico della città. Tutto ricostruito dopo il conflitto mondiale. Qui sono raccolti i maggiori monumenti e luoghi di interesse. Partendo dal Castello Reale (Zamek Krolewski), residenza dei monarchi polacchi, passando per la piazza mercato (Rynek Starego Miasta), arrivando al Barbacane (Barbakan Warswawski).

Zamek Krolewski
Rynek Starego Miasta
Barbakan Warszawski

Oltrepassata la città vecchia, visito il Museo Marie-Curie (Muzeum Marii Sklodowskiej-Curie).

Torno indietro fino al Castello Reale per attraversare il ponte sul fiume Wisla (Vistola in italiano) che mi permette di raggiungere il quartiere Praga. Uno dei pochi sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e quindi uno dei più antichi. Ex area a prevalenza ebraica, ex quartiere operaio, ex zona malfamata. Qui sembra che il tempo si sia fermato. Brutti palazzoni, disoccupazione elevata, sembra di essere completamente in un’altra città. Chi abita qui è costretto a fare il pendolare, diretto dall’altra parte della Vistola.

Quartiere Praga

Proseguo fino ad arrivare allo Stadio Nazionale “PGE Narodowy“.

Stadio Nazionale “PGE Narodowy”

E’ ora di tornare nella sponda principale della città e lo faccio attraversando l’avveniristico ponte Swietokrzyski alla cui fine vengo accolto dalla statua simbolo di Varsavia: una sirena che tiene in mano una spada e sull’altra uno scudo. Come a voler difendere quello che la guerra in precedenza aveva distrutto.

Ponte Swietokrzyski
La sirena di Varsavia

Vicinissimo è possibile visitare il Centrum Nauki Kopernik, un museo della scienza la cui attrazione principale è il planetario “Cielo di Copernico”.

Centrum Nauki Kopernik

Infine visito il museo dedicato al compositore e pianista Fryderik Franciszek Chopin.

“Street Art” davanti al Museo Chopin

Per concludere la mia visita della capitale polacca,mi dirigo al Parco Lazienki, uno dei maggiori parchi pubblici della città. Al suo interno sorge il bellissimo Palazzo sull’acqua.

Palazzo sull’acqua

Poznan

E’ la volta di Poznan, città di mezzo milione di abitanti. Qui ci si trova più vicini a Berlino che a Varsavia. Anche qui, come in ogni altra città della Polonia, le principali attrazioni turistiche sono concentrate intorno alla Stary Rynek (piazza vecchia) e al municipio (Ratusz).

Assolutamente da visitare anche la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo situata sull’isola Ostrow Tumski.

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo

Consiglio anche di fare un giro al Parco Cytadela che si trova all’interno di una fortificazione del XIX secolo: il Forte Winiary. Questo parco contiene un museo militare, un cimitero militare e i resti della fortificazione.

Museo militare

Come si può vedere non c’è moltissimo da visitare in questa città ma ho potuto constatare che è piena di giovani e di vita a qualsiasi ora essendo una delle più importanti città universitarie. Ciò non toglie il fatto che sia stato piacevole visitarla!

Wrocklaw (Breslavia)

Ultima tappa del mio viaggio in Polonia è la città di Wrocklaw (Breslavia dal tedesco “Breslau”). In passato chiamata la “Venezia del nord” grazie alla sua posizione sul fiume Oder e per i suoi numerosi ponti presenti: ci sono 12 isole collegate da 112 ponti.

Il centro storico è pieno di chiese, tutte ricostruite dopo la guerra. Esiste, vicino alla piazza mercato, un quartiere chiamato “delle Quattro Fedi”. Qui convivono quattro religioni diverse. In meno di 300m ci sono una chiesa cattolica, una protestante, una ortodossa e una sinagoga.

Merita una visita, soprattutto se siete una coppia, il Ponte Verde (detto anche dei Sospiri) dove gli innamorati mettono un lucchetto coi propri nome e gettano la chiave nel fiume Oder.

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