Weekend tra Skopje e Pristina

01/09 – 04/09 2017

PRISTINA – KOSOVO

Il motivo principale di questo viaggio è la curiosità di scoprire il “neonato” Kosovo. Il 17 febbraio 2008, la Repubblica del Kosovo si è auto dichiarata indipendente ed è stata riconosciuta dalla metà degli Stati aderenti all’ONU.   5000 soldati italiani parteciparono alla missione delle Nazioni Unite denominata KFOR (Kosovo Force) per garantire la sicurezza. Oggi ne sono rimasti circa 500 svolgendo anche funzioni di comando.

01/09

Atterro in serata all’aeroporto Alessandro Magno di Skopje (Macedonia) con un volo WizzAir. Cambio i soldi in Dinari Macedoni (1€ = 60 MKD circa),salgo sul bus della Vardar Express che con poco meno di 3€ porta alla stazione centrale della città. Da qui, in 15’ di camminata raggiungo la piazza principale dove poco distante mi aspetta l’Unity Hostel.

02/09

Sveglia alle 5:00, ritorno alla stazione centrale e prendo il bus delle 6:00 diretto a Pristina (Kosovo). Partito in perfetto orario, dopo mezz’ora di tragitto raggiungo il confine. Il poliziotto si perde a guardare i visti sul mio passaporto e prima di riconsegnarmelo esclama: “Welcome to our beautiful Country”… Sono le 8:00 di una bellissima mattinata e mi trovo già in giro per la città.

La cosa che mi colpisce subito di questa città è la sua multiculturalità, infatti si alternano di continuo chiese ortodosse a moschee e si vedono persone di diversa etnia e religione convivere pacificamente.

Cosa visitare a Pristina?

Comincio a visitare la città dal Bulevardi Nene Tereza (viale pedonale dedicato a Madre Teresa) dove si trovano le statue dedicate alla Santa e all’eroe albanese Skanderbeg. A sud del centro si arriva alla Biblioteka Kombetare e Kosoves “Pjeter Bogdani” (biblioteca nazionale) simbolo dell’epoca jugoslava. Resterete colpiti dalla “bruttezza” dell’edificio che non a caso è stato classificato dal Daily Telegraph come uno degli edifici più brutti del mondo.

Biblioteka Kombetare e Kosoves “Pjeter Bogdani”

Dal lato opposto  del viale pedonale si trova l’ex Hotel Union, un bellissimo edificio ristrutturato dal gruppo italiano Benetton che vi ha poi aperto al suo interno un grande negozio di abbigliamento. Proseguendo oltre si arriva nella zona più antica di Pristina dove si trovano la Moschea della Carshia (Xhamia e Mbretit ), la Sahat Kulla (torre dell’orologio) e il Museo del Kosovo. Poco distante è possibile visitare il Museo Etnografico “Emin Gjiku” e la zona del vecchio Bazaar.

Fuori dal centro restano altri due monumenti da visitare: la Cattedrale di Madre Teresa e il Monumento “NewBorn” dedicato al “neonato” Kosovo.

“NewBorn”
Katedralja e së Holy Nënë Tereza në Prishtinë

Infine, Pristina è l’unica città al mondo ad aver dedicato una statua ed una via al Presidente americano Bill Clinton per ringraziarlo del suo supporto durante la guerra del 1999.

Terminata la visita della città, con la stanchezza che mi assale, raggiungo il Backpackers Hostel per riposarmi un pò.

Non aspettatevi molto da questa città. Se conoscete la storia varrà la pena passare una giornata a Pristina e stare in mezzo a persone che hanno vissuto la guerra non molti anni fa…

“FREEDOM” in un parco di Pristina

SKOPJE – MACEDONIA

La Repubblica di Macedonia è una nazione che conta poco più di 2 milioni di abitanti, di cui oltre un quarto vivono nella capitale Skopje. Qui il 26 agosto 1910 nacque Anjezë Gonxhe Bojaxhiu conosciuta da tutti come Madre Teresa di Calcutta.

La Macedonia inoltre rivendica alla Grecia la paternità di uno dei più celebri conquistatori e strateghi della storia: Alessandro III di Macedonia, noto anche come Alessandro Magno.

03/09

Rientrato dal Kosovo di primo mattina, esco subito a visitare la città.

Cosa visitare a Skopje?

Il giro della città comincia da Piazza Macedonia (Plostad Makedonija), dove mi accoglie l’imponente statua denominata “warrior on a horse” ovvero “guerriero a cavallo”. Si tratta della statua di Alessandro Magno in sella al suo bucefalo, una statua di bronzo di 23m posta su un piedistallo di 10m.

Piazza Macedonia
statua “warrior on a horse”

Vicino alla piazza si raggiunge facilmente la Porta Macedonia e successivamente il Memoriale di Madre Teresa (ingresso gratuito).

Porta Macedonia
Memoriale Madre Teresa

Terminata la visita all’interessante memoriale, torno alla piazza principale per percorrere il Ponte di Pietra che attraversa il fiume Vardar. Superato il ponte si giunge al Museo Archeologico di Macedonia e se si prosegue dritto, come faccio io, si entra nella zona del vecchio Bazaar. Una zona bellissima ed antica che porta visibili i segni della dominazione turca.

Ponte di Pietra
vecchio Bazaar

Dal vecchio Bazaar, salendo “qualche” gradino, si arriva alla Fortezza Kale (Skopsko Kale). Questa fortezza, costruita dai bizantini durante il vi secolo, domina Skopje dall’alto ed è un ottimo punto panoramico per i numerosi turisti che la visitano.

Skopsko Kale

Diciamo che le attrazioni principali sono terminate, ma se siete amanti dell’arte e delle statue, potete perdervi girando a caso per la città ammirando le centinaia di statue presenti ovunque.

Infine, Skopje si è rivelata una piacevole scoperta. Carina, tranquilla e molto low cost. Ottima per passare un bel weekend.

Tramonto a Skopje

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