Balcani: Da Tirana a Dubrovnik via terra

05/01 – 11/01 2017

Diversi colleghi ed amici albanesi, conoscendo la mia passione per i viaggi, mi ripetevano in continuazione: perché non vai nei Balcani? Vedrai ti piacerà…

05/01

Questa volta viaggio con la Blue Panorama Airlines da Bergamo a Tirana. Appena fuori dal terminal degli arrivi dell’aeroporto, salgo sul minibus della Rinas Express che con soli 250 leke ferma in centro città. Scendo di fronte al Kafé Flora e dopo una passeggiata di circa 15′ arrivo al Cosy Hostel. Arrivando in serata, mi concedo un breve giro nel centro.

Kulla e Sahatit (Torre dell’orologio) e Moschea Ethem Bey

06/01

Mi alzo presto. Il bus che oggi mi porterà a Podgorica parte alle h 8:30. Raggiungo la fermata che si trova davanti all’agenzia di viaggi “Osumi Travel” in Bulevardi Zogu I (vicino alla famosa piazza Skenderbej). La compagnia che percorre questa tratta è l’Old Town Travel (da Tirana fino a Kotor). Alle 12:30 il bus effettua una sosta poco prima del confine con il Montenegro. Siamo a Shkoder. Successivamente raggiunge il confine per il controllo dei passaporti.

Superati i controlli, il bus arriva puntualmente a Podgorica alle h 12:30. Deposito i bagagli presso il Podgorica Hostel in cui dormirò solamente questa notte. Dista solo 10′ a piedi dalla stazione centrale dei bus. Inizio a visitare la città dalla Stara Varos (città vecchia) dove si trova la torre dell’orologio risalente al XVIII secolo. Stara Varos è un quartiere che venne costruito durante l’era ottomana e distrutto in larga parte durante la II Guerra Mondiale.

Il clima non è dei migliori, fortissime raffiche di vento rendono quasi impossibile la visita della città. Ma non mi arrendo. E con molta difficoltà cammino in direzione della Cattedrale della Resurrezione. Bellissima Cattedrale Ortodossa consacrata nel 2013. Sperando che il vento diminuisca di intensità, ne approfitto per visitare bene l’interno della Cattedrale ricco di mosaici ed affreschi dorati.

Cattedrale della Resurrezione

07/01

Il 7 gennaio è il Natale delle chiese ortodosse slave ed essendo giorno di festa, le corse dei bus sono ridotte se non addirittura cancellate. Oggi sono diretto a Kotor (Cattaro in italiano) dove mi incontrerò nuovamente con la mia amica Somya conosciuta a Sofia il mese scorso. Un solo bus, quello della Adriatic Travel delle 13:07, è diretto oggi a Kotor. Un paio d’ore dopo arrivo alla stazione dei bus di Kotor, seguo le indicazioni per la città vecchia dove c’è l’Old Town Hostel Kotor in cui dormirò per 3 notti. Per oggi mi limito ad esplorare solamente il centro storico di Kotor, patrimonio dell’UNESCO.

Cattedrale di San Trifone

08/01

Colazione in ostello e mentre discuto con Somya su cosa visitare oggi, si aggiunge a noi Youhyun, un simpaticissimo ragazzo coreano che viaggia portandosi dietro ovunque il suo drone. Decidiamo di raggiungere la sommità delle fortificazioni di Kotor, dove si trovano le rovine del castello di St. John, da cui avremo un’ottima visuale su tutta la città.

Baia di Kotor
Castello di St. John

Arrivati in cima siamo pronti a far decollare il drone

09/01

E’ giunta l’ora di salutare i miei amici, destinati ad andare a Sarajevo in Bosnia, augurandomi di incontrarli nuovamente da qualche altra parte del mondo. Non ci resta che lasciarci con l’ultimo selfie all’ostello!

Oggi la mia destinazione sarà Dubrovnik in Croazia. Parto dalla stazione dei bus di Kotor con il bus della Jadran Ekspres Kotor. Dopo circa 2 ore e mezza di viaggio (si perde tempo al confine Montenegro-Croazia) giungo a destinazione. Dubrovnik, in Italiano Ragusa, è una bellissima città il cui centro storico figura nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

Ingresso alla “Città vecchia”

Le attrazioni principali da visitare sono:

  • Fontana di Onofrio di epoca rinascimentale 
  • Cattedrale dell’Assunzione e il Palazzo dei Rettori
    La città venne fondata su un’isola rocciosa e collegata alla terraferma grazie all’interramento di un sottile braccio di mare. Le attuali fortificazioni risalgono al XVI secolo in quanto precedentemente la città venne quasi interamente distrutta da un devastante terremoto.Prima di tornare alla fermata del bus che mi riporterà a Kotor, raggiungo una scalinata che da sul mare per godere di questo panorama…

10/01

Ritorno a Tirana per visitare quello che durante il mio primo giorno ero riuscito a vedere solo di sera e di fretta:

  • Moschea Ethem Bey
  • Kulla e Sahatit (torre dell’orologio)
  • Piazza Skanderbeg (che purtroppo non ho potuto fotografare in quanto totalmente chiusa e coperta causa lavori di ristrutturazione).

Col ritorno a Tirana termine anche questa avventura. Devo dire piena di soddisfazioni con nuove amicizie, nuove culture conosciute e ahimè vedendo coi miei occhi anche molta povertà soprattutto nelle periferie albanesi e montenegrine. Sono partito molto prevenuto nei confronti di questi paesi ed invece questo viaggio ha cambiato di parecchio la mia visione di questi popoli. Poveri, altruisti e curiosi! Se anche voi siete prevenuti, fatevi un bel giretto da quelle parti e vedrete che anche voi cambierete!!!

Rispondi